Biscotti cocco rapè & cioccolato fondente

Oggi è domenica. Una domenica di relax.

La luce filtra tra le tende della mia cucina. Sono in pigiama, bevo una buona tazza di caffè caldo ed è subito voglia di coccole… di qualcosa di dolce, che metta il buonumore e inebri i sensi.

Apro la dispensa e vedo il barattolo con il cocco rapè preso al negozio biologico. Cosa si sposa bene con il cocco? Cioccolato! Certo 🙂

Quindi? Biscotti! Always a good idea

Buongiorno.

 

 

Ingredienti:
  • 300 gr farina di tipo 1
  • 100 gr cocco rapè
  • 100 gr cioccolato fondente
  • 120 gr zucchero integrale di canna
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • 1 uovo bio
  • 100 gr burro biologico
  • 1 cucc.no vaniglia Bourbon
  • 1 pizzico di sale fino
Preparazione:

Iniziamo lavorando il burro a temperatura ambiente con lo zucchero, in modo da formare un composto molto morbido. Aggiungiamo l’uovo e continuiamo a mescolare. Incorporiamo quindi il cocco a cucchiaiate.

Tagliamo a cubetti il cioccolato fondente e uniamolo al composto.

A questo punto, setacciamo la farina e aggiungiamola al nostro impasto assieme alla vaniglia, al pizzico di sale e infine il lievito.

Risulterà un impasto molto morbido, ma ben maneggiabile.

Con l’aiuto di un cucchiaio formiamo delle palline che andremo ad adagiare su una leccarda da forno foderata, e che andremo ad appiattire leggermente con il palmo della mano.

Inforniamo a 180°C in modalità statica per ca.15 minuti.

 

…Mi spiace solo non essere riuscita a fotografare il profumo che ha invaso la cucina!!

 

 

Let’s EAT & enjoy ♥

Il consiglio in più…

Leggete sempre le etichette! So che sono ripetitiva… ma se si segue un certo stile alimentare è giusto essere consapevoli di come si nutre il nostro corpo.

Come avrete notato dalla lista degli ingredienti, per fare questi biscotti, non mi sono servita di tutti ingredienti vegetali. Vegano non vuol dire sempre sano!

Tutte le materie utilizzate sono biologiche e buone per la nostra salute. L’attenzione che metto nella scelta di ciò che acquisto e di ciò che utilizzo nei miei piatti è sinonimo della consapevolezza che vado predicando.

In questo caso facciamo attenzione, ad esempio, al cocco rapè: tra gli ingredienti dev’esserci solo cocco, non dolcificato e senza oli! Il che non è affatto scontato..

Il cioccolato: fondente, of course 😉 Il miglior alleato del nostro cuore, è ricco di flavonoidi, che proteggono le arterie dai danni dell’aterosclerosi e prevengono malattie cardiovascolari come l’infarto e l’ictus.

Le uova: biologiche, da galline felici e ruspanti! Io ho avuto la fortuna di essermele fatte procurare da un buon amico di famiglia 😉 Il sapore rispetto a quelle “industriali” è tutta un’altra cosa!

Il burro: questo povero condannato… Ironia a parte, non sono una fan dei grassi animali nemmeno io, lo sapete. Lo sottoscrivo e e lo ripeto, anche perchè, generalmente, non consumo derivati dal latte, eccezion fatta per la ricotta o il formaggio di capra (più digeribile) – saltuariamente.

Ma torniamo al nostro burro: dev’essere di qualità. Purtroppo in Italia, come spiega anche Gambero Rosso, (ritenuta l’azienda più autorevole nel giudizio di qualità nel settore enogastronomico) non vi è una regolamentazione che obblighi a specificare in etichetta tutti i passaggi e i procedimenti che permetterebbero di classificare un burro come tale. In linea generale  è da preferire sempre il burro di panna o di crema di latte, meglio se ottenuto per centrifugazione, di migliore qualità rispetto a quello di affioramento, un po’ acidulo. Il burro buono lo si riconosce anche dal colore, preferibilmente giallo paglierino e dalla spalmabilità non troppo cedevole, ma cremoso e scioglievole. C’è il burro ottenuto da panna di latte fresco, che può essere di centrifuga o di affioramento, e quello di siero di latte, ricavato da materie prime esauste, alla fine della filiera del formaggio. Il burro da affioramento, di qualità inferiore, si ottiene in genere dalla panna residua della produzione del formaggio.

Il burro è sì un concentrato grassi, ma anche di tante cose buone: antiossidanti, sali minerali, calcio, proteine del latte, oltre a proprietà antitumorali e protettive del sistema immunitario.

Quindi, meglio sempre sia poco, ma buono!